Orvieto, su i papali bastioni
fondati nel tuo tufo che strapiomba,
sul tuo Pozzo che s'apre come tomba,
sul tuo Forte che ha mozzi i torrioni,
su le strade ove l'erba assorda i suoni,
su l'orbe case, ovunque par che incomba
la Morte, e che s'attenda oggi la tromba
delle carnali resurrezioni.
Gli angeli formidabili di Luca
domani soffieran nell'oricalco
l'ardente spiro del torace aperto.
Stanno sotterra, ove non è che luca,
oggi i Vescovi e il gregge. Solo un falco
stride rotando su pel ciel deserto.
(G. D’Annunzio – “Laudi – Le città del Silenzio”)
Orvieto si trova nella parte...