“Modana siede in una gran pianura,
che da la parte d’austro e d’occidente
cerchia di balze e di scoscese mura
del selvoso Apennin la schiena algente;
Apennin ch’ivi tanto a l’aria pura
s’alza a vedere nel mare il sol cadente,
che sulla fronte sua cinta di gelo
par che s’incurvi e che riposi il cielo”
Queste sono le origini della sua “Modana”, reinventate dal poeta secentesco Alessandro Tassoni, autore del poema “La secchia rapita”. Il poema narra - in chiave eroicomica - una delle innumerevoli guerre sostenute contro l’eterna rivale, la vicina Bologna. Più di recente - a cavallo tra...