“Torri vigorose, erette contro il cielo come una sfida ai fulmini e al tempo, edifici cupi, coronati di merli, pochi campanili che si allungano come spettri e tagliano la cortina delle nubi distese sull'orizzonte o la limpida illuminazione dell'azzurro sereno, un caratteristico intrico di masse angolose, sottostanti a una gran piazza pensile, posata sopra quattro archivolti cavi e giganteschi, file di propilei, di bugne acute che corrono su per l'erta faticosa, di mensole terminali, di gocciolatoi, di cornici coronarie, selve di pilastrini, di vive sagome, di stipiti, di davanzali, di colonnin...