Nel suo Medio Evo, il Dandolo descrive la Valle Umbra, rivolgendo ad Assisi queste parole:
“Dalla galleria gotica del tempio che prospetta mezzodì (il Tempio di Minerva), tu domini i poetici valloni dell’Umbria, chiusi all’orizzonte dall’azzurro Appennino ai quali starebbe bene quel caratteristico nome greco di paradiso, non altro significante nello stretto senso che sito piantato d’alberi; né ti accadrebbe infatti, di scorgere altrove più ricca varietà di boschi, vallette, rivi, scogli e casolari; deliziosa, ascetica arcadia, dove la voluttuosa commozione dei sensi è temperata dalle sante ...