"Te invoco città di Persefone, città la più bella fra quante albergo son d'uomini,
o amica del fasto che presso Acragante ferace di greggi, ti levi sul clivo turrito;
O Signora, gradisci benevola, e teco si accordino gli uomini e i Numi, da Mida le
foglie del serto Pito gradisci e lui stesso, che vinse gli Ellèni nell'arte cui
Pallade un giorno rinvenne intrecciando la nenia feral delle Gòrgoni".
(Ode Pitia XII)
Nell'esaltare Mida, vincitore alle Olimpiadi, così Pindaro cantava Akràgas, l’odierna Agrigento, nel V secolo a.C. Agrigento, capoluogo di provincia con circa 60.000 abitanti,...